Terremoto di Haiti: il cuore non smette mai di battere

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Il tempo passa, ma il cuore non smette mai di battere.

 

Sono trascorsi più di sei anni da quando, il 12 gennaio 2010, un terribile terremoto sconvolse lo stato caraibico di Haiti, una delle più gravi catastrofi naturali degli ultimi decenni che provocò un numero altissimo di vittime (ben oltre 200mila). Complessivamente, furono almeno quattro milioni le persone coinvolte in questo immane disastro, su una popolazione complessiva di circa dieci milioni.

Tre mesi dopo la tragedia, il Comitato Organizzatore delle Arbitriadi Ravenna 2010 «Memorial Lanfranco Malerba» decise unanimemente di compiere un gesto di concreta solidarietà, scegliendo di percorrere la strada dell’adozione a distanza di un bambino haitiano, affidandosi alla Fondazione Francesca Rava.

Da allora, gli amici ravennati di Jhonny Decadre, così si chiama quel bambino che nel frattempo è diventato un uomo, non hanno mai smesso di far sentire la loro costante presenza, continuando ininterrottamente le donazioni a favore dell’adozione a distanza.

 

Oggi, grazie all’interessamento dell’attivissimo e vulcanico Maurizio Bertozzi, membro del COL delle Arbitriadi Ravenna 2010 (ma soprattutto ideatore, nell’ormai lontano 1980 assieme all’amico Claudio Morselli, di quel meraviglioso format che sono le Arbitriadi, kermesse pallavolistica di rilevanza nazionale che vede gli arbitri nelle insolite vesti di giocatori in un campionato dove le gare sono dirette da atleti, tecnici e dirigenti), anche il Comitato Regionale Emilia Romagna ha voluto rinnovare la propria solidarietà con un’importante donazione di maglie, materiale ed abbigliamento sportivo (vedi foto), che sono giunti a Jhonny ed ai ragazzi di Léogâne, il comune haitiano che fu epicentro del terremoto del 2010, attraverso la Fondazione Francesca Rava.

 

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