Due sold out, un successo clamoroso al PalaDozza

Newsletter Mondiali Volley 2018 – Pool F – Bologna – 23/09/2018

Bologna e le sue storie, Giorno 4

Il trionfo della organizzazione bolognese. Può ben gioire il COL dei Mondiali al PalaDozza. Nella Pool con la programmazione più complicata, due soli giorni per lanciare promozione e prevendita una volta note le quattro squadre partecipanti, senza l’Italia in campo e, anzi, con la sua amichevole concorrenza in contemporanea a Milano, il Comitato Organizzatore presieduto da Federico Monti si è superato. Due sold out in tre giorni: 14.250 presenze e l’incasso record di 220.500 euro fanno di Bologna una delle riconosciute capitali del volley.

 

Bologna gioisce per la prima vittoria dell’Australia: decisivi Williams, Mote e Smith. La Slovenia risente dei postumi del ko con il Brasile. Finisce 3-2

Bologna, 23 settembre 2018 – La Slovenia per riprendersi dopo la batosta con il Brasile che l’ha esclusa dalla corsa al primato che vale l’accesso diretto alla Final Six, l’Australia per la gloria: ovvero per provare a conquistare quanto meno il primo set della seconda fase del FIVB Men’s World Championship, dopo essersi presa il premio di squadra simpatia da parte di Bologna. Sono gli obiettivi con cui nel pomeriggio, in un Paladozza nuovamente sold out, con 5.250 presenti, si presentavano in campo Slovenia e Australia, intenzionate ad onorare fino in fondo il mondiale. Senza reali obiettivi agonistici, la gara vive di alti e bassi e a raggiungere il traguardo che si era prefissata è l’Australia, che trascinata da Williams, Mote, Smith e Walker vince la prima partita della sua seconda fase, nonché il primo tiebreak della tre giorni bolognese.

I postumi del ko tutt’altro che indolore con i verdeoro si fanno sentire per la banda di Kovac, che entra in campo senza la verve che l’aveva contraddistinta nelle uscite delle prime due giornate. L’Australia non ha nulla da perdere ed è decisa a regalarsi un’uscita di scena da protagonista. Riparte dagli equilibri costruiti con il Belgio, con i mancini Carroll e Walker in campo e con la panchina che offre spettacolo ad ogni time out e trascina il pubblico. È l’entusiasmo a fare la differenza nei primi scambi, ma pure difesa e battuta australiana che mettono in crisi la ricezione e la costruzione di gioco sloveno. I ragazzi di Lebedew toccano il massimo vantaggio sull’11-6, trascinati anche da Carroll, dai primi tempi e dai muri di Mote e Passier.

La Slovenia reagisce e rientra in partita rientrando sul 16-14. Urnaut, Cebulj e Gasparini scaldano i motori in attacco, Pajenk e Kozamernik rispediscono al mittente a suon di muri un paio di attacchi di Carroll e di Williams, che entra a partita in campo al posto del capitano ma ripagato con la stessa moneta. La Slovenia incrina le certezze dell’Australia, che ci mette pure un paio di errori grossolani, compresa un’incomprensione tra Peacock e Smith e la banda di Kovac sorpassa e si porta 20-17.

È un diesel la Slovenia, ma una volta scaldato il motore non si ferma e chiude il parziale 25-23 con una schiacciata di Urnaut.

L’Australia però non molla e chi la dura la vince: riparte forte anche nel secondo set portandosi 9-14 e 10-18, con Williams che registra l’attacco (top scorer del set con 7 punti). Entra in ritmo anche Smith (7 punti anche per lui), che sale di colpi, mentre la Slovenia smarrisce la voglia di lottare ed esce dalla partita. Obiettivo raggiunto per la squadra di Lebedew, che festeggia il primo set vinto (25-20) sull’errore in battuta di Kozamernik.

Kovac prova a cambiare qualcosa e nel terzo set parte con Stern nel ruolo di opposto per uno spento Gasparini: il giocatore lo ripaga, la Slovenia si rimette in moto, perché non avrà più obiettivi, ma ha orgoglio e gli australiani, un po’ appagati, con il fiato sul collo degli avversari che ritrovano battuta e muro-difesa, si smarriscono. Urnaut firma la prima fuga (10-7), Stern la alimenta (15-10) e Urnaut e compagni tornano a mettere la freccia: 25-19 e 2-1 nei parziali.

L’altalena di emozioni continua, gli alti e bassi pure. Nel quarto set la Slovenia tira il freno a mano e l’Australia inizia a credere di poter raddoppiare il bottino di set e giocarsi la vittoria. Walker, Mote e Smith tornano a martellare, la Slovenia ci mette pure qualche errore di troppo e la squadra di Lebedew fugge sul 21-16, chiudendo poi 25-22 con Williams, che rimanda il verdetto al tie break.

L’Australia sente ormai il profumo della vittoria e non si ferma: i muri di Walker e Mote scavano il solco (8-6), in casa Slovenia subentra la frustrazione: Stern Urnaut e Cebulj non bastano e Walker, protagonista assoluto del quinto set, completa l’opera. L’Australia va in fuga sul 12-8 e chiude nel tripudio.

 

Il tabellino

Slovenia-Australia 2-3

(25-23, 20-25, 25-19, 22-25, 11-15)

Slovenia: Vincic 3, Urnaut 15, Pajenk 10, Gasparini 2, Cebulj 14, Kozamernik 7. Liberi: Toman, Kovacic. Stern 16, Ropret, Sket 3. N.e: Pavlovic, Stalekar, Klobucar. All. Kovac.

Australia: Peacock 2, Walker 12, Mote 12, Carrol 2, Passier 5, Smith 21. Libero: Perry, Staples. Dosanih, Williams 16, O’Dea 3, Hodges. N.e: Graham, Sanderson.

Arbitri: Pasquali e Namma.

Spettatori: 5.250 sold out per un incasso di 91.200 euro. Durata Set: 35′, 26′, 28′, 29′, 17′.

 

Dichiarazioni

Mark Lebedew, allenatore dell’Australia: “Di sicuro sono molto felice per la vittoria e per i miei ragazzi. Abbiamo avuto una lunga stagione internazionale: abbiamo lavorato insieme davvero bene dal primo all’ultimo giorno. Questa vittoria sulla Slovenia ci ripaga del lavoro fatto e per questo sono felice. In questo momento è difficile fare un’analisi del livello delle nostre prestazioni in questo campionato del mondo, ma penso di poter dire che questa competizione per noi ha rappresentato un grande passo, abbiamo potuto competere davvero. Non c’è stata una squadra con cui non abbiamo avuto una chance. Certo, ci sono squadre migliori della nostra, ma abbiamo dimostrato di poter giocare la pallavolo che piace alla gente e siamo cresciuti tanto e questo può diventare un nuovo punto di partenza per noi”.

Lincoln Williams, opposto dell’Australia: “Abbiamo dato tutto in ogni partita, senza mai pensare a chi avessimo davanti. Oggi abbiamo avuto un’opportunità di vincere: sentivo che c’eravamo, che eravamo squadra ed eravamo forti, in palla, anche dopo aver perso il primo set. Avevo buone sensazioni. Poi la nostra panchina ha fatto un lavoro fantastico, trascinando il pubblico e questo ha avuto un impatto emotivo forte. Questo FIVB Men’s World Championship per noi è stato soddisfacente. Possiamo migliorare e in futuro diventeremo sicuramente una squadra ancora più forte. Questa competizione ha rappresentato per noi un buon primo passo, una base di partenza in vista del futuro”.

Slobodan Kovac, allenatore della Slovenia: “Penso che la Slovenia abbia avuto un’opportunità fantastica di fare un risultato storico, anche se nel nostro gruppo equilibrato. La partita persa con l’Argentina nella prima fase ha condizionato il proseguo del cammino qui a Bologna. Abbiamo cominciato bene, ma abbiamo perso le speranze con il Brasile e oggi era difficile giocare. Eravamo senza motivazioni: per fare i campionati del mondo devo averle. Mi dispiace che non siamo riusciti a trovarle davanti a 5mila persone che hanno visto due formazioni che non sono loro, perché giocare partite che non contano è sempre difficile. Le persone sono state fantastiche: hanno cominciato a tifare Australia perché vedevano una squadra motivata e allegra, la mia Slovenia era morta, sembrava non vedessimo l’ora di andare a casa e questo mi dispiace”.

Mitja Gasparini, opposto della Slovenia: “La sconfitta di ieri con il Brasile si è fatta sentire. Non doveva succedere, ma sotto sotto credevamo di entrare nelle 6, pensavamo di farcela e oggi abbiamo risentito di aver giocato senza obiettivi: abbiamo pagato questo aspetto emotivo con un’altra sconfitta. Abbiamo fatto un buon percorso, ma a mio avviso abbiamo pagato il fatto di essere stati esclusi dall’ultima World League. Ci è mancata un po’ di aggressività in alcuni momenti. Ci siamo messi in mostra, abbiamo fatto vedere di saper giocare ad alto livello e avessimo giocato 10-15 partite di spessore alla World League avremmo maturato un livello di esperienza che sarebbe stato determinante ora per poter accedere alla Final Six. Ma questo ciclo non è finito. In questo gruppo ci sono pochi giocatori sopra i 30 anni. È un gruppo giovane, ma che sta diventando maturo e possiamo puntare alle Olimpiadi del 2020”.

 

Video:

Le voci dell’Australia dopo la vittoria sulla Slovenia:

Mark Lebedew, allenatore: https://youtu.be/hcz1ipgwjHM

Lincoln Williams, schiacciatore: https://youtu.be/81hCaWdWXwU

Lo show della panchina australiana: https://youtu.be/lYt8RVsuokY

Le voci della Slovenia dopo il ko con l’Australia : link

Slobodan Kovac, allenatore: https://youtu.be/UGrdmnpfo5s

Mitja Gasparini, opposto: https://youtu.be/OC5E9CEHxso

 

Partita 2

Il Brasile, seppur rimaneggiato, non si ferma: i verdeoro battono in rimonta 3-2 il Belgio, Evandro è inarrestabile

Bologna 23 settembre 2018 – Belgio fuori dai giochi, Brasile già qualificato: quella che avrebbe potuto essere la gara clou della tre giorni di Bologna si trasforma in una gara priva di significati agonistici, ma che accende comunque l’entusiasmo dei 5.250 spettatori presenti, che hanno firmato il secondo sold out della Pool F del FIVB Men’s World Championship.

Vince il Brasile, che non si ferma e chiude la seconda fase imbattuta e conferma di essere squadra in crescita: non solo nei suoi elementi cardine. Dopo aver strappato l’aritmetica qualificazione per la Final Six di questo FIVB Men’s World Champions grazie alla vittoria sulla Slovenia, Renan Dal Zotto opta per diversi esperimenti. O meglio: fa riposare i titolarissimi verdeoro e cerca risposte dagli uomini della panchina in vista del proseguo del cammino. In campo scende praticamente il Brasile due, eccezion fatta per il libero Thales, confermato. Il tecnico trova risposte da diverse pedine utilizzate nelle ultime gare come cambi tattici: in primis l’opposto Evandro, autore di 30 punti e mvp della sfida. Ma pure da Eder e Loh. Logico che senza Bruno, Lucas, Wallace e Isac, Felipe al pronti-via è un’altra squadra.

Anche perché Anastasi conferma il Belgio che sabato aveva battuto 3-0 l’Australia. Deroo e compagni sono fuori dai giochi, ma hanno bisogno di vincere per chiudere in bellezza e soprattutto per mettere punti in cascina per il ranking mondiale in vista del futuro e provano ad approfittarne: dopo un avvio equilibrato, trovano il colpo di coda necessario per accendersi e piegare un avversario già con la testa a Torino. Sono gli attaccanti di palla alta a fare la differenza, con Grobelny, Van Den Dries (6 punti a testa) e Deroo (5) a strappare e conservare il break vincente a metà parziale, gestito fino al 25-22. I verdeoro meno utilizzati, però, iniziano a trovare ritmo con il passare degli scambi e alzano il livello di battuta: Evandro infila due ace consecutivi e pure un paio di attacchi sui quattro metri, mentre il centrale Carbonera prende le misure a Grobelny e gli rifila un paio di murate che scrivono il 17-13 per i verdeoro. L’abitudine a giocare insieme e soprattutto a farlo quando la palla scotta non è un dettaglio: non a caso il Belgio si riporta sotto con Deroo che buca il muro avversario e Verhees a trovare attacco ed ace del 20-20. Anastasi che trova risorse anche nel doppio cambio palleggiatore-opposto e dall’ingresso al centro di Coolman, autore di 4 punti nel parziale, compreso l’ace che segue l’errore in attacco di Evandro e che scrive il 25-23 e il 2-0 nel conto dei set.

Dal Zotto non ci sta. Inserisce lo schiacciatore titolare Douglas e grida la sua rabbia: il Brasile si sveglia e cambia ritmo. Nel terzo set sono i verdeoro a condurre e a trovare la fuga con Evandro, Douglas e Loh e i muri di Souza e chiudono 25-15 proprio con un ace di Douglas.

In casa Belgio si iniziano a intravvedere anche segnali di stanchezza: il muro arriva spesso in ritardo, difesa e ricezione stentano e così la costruzione del gioco. Il Brasile, una volta messo in moto, non si ferma e parte forte anche nel quarto set: 8-12. Poi è fuga fino al 25-15, con Evandro già autore di 24 punti.

Il Belgio sembra fuori partita e la sensazione è confermata dall’inizio del tiebreak: 4-0 Brasile, firmato dalle schiacciate di Douglas ed Evandro e dal muro di Eder. La squadra di Dal Zotto non molla l’osso, vola sul 12-8 e chiude 15-12 con una seconda linea dell’opposto Evandro. Il Brasile chiude la seconda fase imbattuto e vola a Torino sapendo di avere diverse frecce al proprio arco: non solo i titolarissimi.

Il tabellino

Belgio-Brasile 2-3

(25-22, 25-23, 19-25, 15-25)

Belgio: D’Hulst, Deroo 19, Van De Voorde, Tuerlinckx, Grobelny 17, Verhees 9. Liberi: Stuer, Ribbens. Van Den Dries 18, Valkiers 1, Coolman 10. N.e: Lecat, Klinkenberg. All. Anastasi.

Brasile: William 3, Eder 10, Lucas Loh 13, William 3, Evandro 30, M. Souza 12. Libero: Thales, Maique. Bruno, Isac, Wallace, Kadu 4, Douglas 14. N.e: Lucas, Lipe. All. Dal Zotto.

Arbitri: Casamiquela e Shaaban.

Spettatori: 5.250 sold out per un incasso di 88.100 euro. Durata Set: 28′, 29′, 31′, 25, 18.

Slovenia: 5a, 17bs, 5m, 24er.

Brasile: 12a, 17bs, 12m, 21er.

 

Dichiarazioni

Renan Dal Zotto, allenatore del Brasile: “Oggi era molto importante vincere e far giocare quelli che stanno giocando meno. È andata bene e usciamo da qui molto felici. Tutti sono pronti per aiutare in qualsiasi momento la squadra. Stiamo acquisendo consapevolezza. Si avvicina il momento più duro del mondiale. C’è sempre tensione, il livello della competizione è altissimo e partiamo domattina per Torino con l’intenzione di prepararci al meglio per il girone che verrà. Siamo pronti. È stato importante far riposare Bruno Lucas, Lipe. In un mondiale c’è bisogno che tutti possano dare un contributo e il Brasile sta trovando il ritmo giusto”.

Eder, centrale del Brasile: “Questa vittoria sul Belgio è un bel segnale per noi: questa sfida era un’opportunità per chi ha giocato meno. L’inizio è stato strano, in salita, poi le cose sono migliorate. Bella vittoria, ora andiamo a Torino a caccia della semifinale. Tutte le sei squadre qualificate sono fortissime: ci siamo anche noi e siamo pronti”.

Andrea Anastasi allenatore del Belgio: “Il bilancio è positivo. Siamo arrivati secondi nel gruppo, ma grazie al punto rubato al grande Brasile siamo stati davanti alla Slovenia che pure ci ha battuto due volte in questa competizione. Son o punti importanti. Il Belgio non era mai arrivato così in avanti in un mondiale, sappiamo di dover colmare un gap se vogliamo guardare avanti, ma siamo settimi a pari-merito in questo mondiale, ovvero tra le migliori otto del mondo. Ho una squadra molto interessante per le mani e ho le idee chiare su come migliorare i difetti del gruppo e renderlo più competitivo”.

Sam Deroo, capitano del Belgio: “La nostra avventura finisce a un passo dalla Final Six di Torino e sono convinto che questo risultato sia una conferma dopo l’exploit dell’ultimo europeo. Non sono sorpreso. Abbiamo buoni giocatori, stiamo crescendo e questa è un’ottima base di partenza per crescere in vista dell’Olimpiade. Siamo tra le migliori otto del mondo, mi resta un unico rimpianto: con una vittoria in più sulla Slovenia forse ci saremmo giocati la qualificazione come miglior seconda. Peccato, ma è giusto così, per arrivare tra le squadre top dobbiamo fare ancora uno step in avanti. Secondo me la favorita per il titolo ora è la Russia. Ha sofferto tanto e ne è uscita, mentre altre potrebbero essere abituate a soffrire meno. Sono curioso di vedere come finirà il mondiale”.

Pieter Verhees, centrale del Belgio: “Possiamo essere soddisfatti del nostro torneo: 5 vittorie e 3 sconfitte sono un buon bilancio. Per il nostro paese è un buon risultato essere tra le prime otto. Peccato per la sconfitta 3-2 con la Slovenia nel primo girone, ma alla fine sono contento del cammino fatto e della crescita”.

 

Video:

Le voci del Brasile dopo la vittoria sul Belgio

Renan Dal Zotto, allenatore (ITA): https://youtu.be/Kgds6xWCIbM

Eder, centrale (ITA): https://youtu.be/PrwAR5-2gFM

Le voci del Belgio dopo il ko con il Brasile

Andrea Anastasi, allenatore (ITA): https://youtu.be/doq_DB8NCug

Andrea Anastasi, allenatore (ENG): https://youtu.be/gwPB8sRx8lI

Sam Deroo, schiacciatore e capitano (ITA): https://youtu.be/RTXNUNULWa0

Sam Deroo, schiacciatore e capitano (ENG): https://youtu.be/MkhfCPAGwGk

Pieter Verhees centrale (ITA): https://youtu.be/tVnBH74pQPk

 

 

Situazione nel girone

Pool F (Bologna)

1B Brasile

2A Belgio7

3A Slovenia

4C Australia

Classifica: Brasile 7v 19p, Belgio 4v 14p, Slovenia 4v 13p, Australia 3v 9p.

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