Grobelny e Deroo da applausi: il Belgio batte l’Australia 3-0 e scaccia i fantasmi dopo il ko con la Slovenia

Bologna, 22 settembre 2018 – Il Belgio scaccia i fantasmi della Slovenia, l’Australia raccoglie applausi ma resta ancora senza punti in questa seconda fase del FIVB Men’s World Championship, confermando di essere una squadra in crescita, ma ancora priva della necessaria maturità nei finali punto a punto. E’ lo stesso problema con cui il Belgio aveva dovuto fare i conti con la Slovenia nella giornata di venerdì, con due set persi 28-26: la squadra di Anastasi si scrolla di dosso il peso del recente passato vincendo con lo stesso punteggio, in rimonta, i primi due set e riassaporando il successo grazie all’inserimento in sestetto di un Grobelny () in stato di grazia e in grado di risolvere tutti i momenti difficili della propria squadra.
Il Belgio cerca il riscatto dopo il ko con la Slovenia della prima giornata ed è obbligato a vincere per tenere vive le ridottissime speranze di qualificazione, aspettando lo spareggio per il primo posto della Pool F tra Brasile e Slovenia.
L’Australia gioca praticamente senza obiettivi, dopo il ko con il Brasile che rende irraggiungibile il primato. Tanto Anastasi quanto Labedew cambiano il sestetto rispetto alle gare del venerdì, cercando risposte diverse e una reazione. La carta giusta la pesca il tecnico australiano, che inserisce tra i titolari l’opposto e capitano Carrol e Walker, entrambi mancini, al posto di Williams (top scorer contro il Brasile) e Staples. Le mosse danno i frutti sperati, perché l’Australia è meno fallosa e molto più incisiva in attacco, trascinata proprio dai due innesti: 8 punti per Carrol e 2 per Walker nella fuga iniziale della squadra di Lebedew. Il Belgio si trova sotto 19-15 nel primo parziale, che sembra perso, dopo un inizio falloso in cui Tuerlinckx non sfrutta la chance offertagli da Anastasi. Al suo posto entra Van Den Dries (4 punti nello scampolo finale del primo parziale) e il Belgio risale la china: a trascinarla è soprattutto il giovane Grobelny, che l’occasione di mettersi in mostra dopo la panchina della sera precedente la sfrutta eccome mettendo a terra 9 punti nel primo parziale, con tanto di muro del del 27-26 e del mani fuori che chiude il primo parziale.
La panchina australiana fa la differenza. Non in campo, ma fuori: trascina il pubblico, balla, canta e porta il pubblico dalla propria parte, ma non basta. Il Belgio si accontenta e non cambia schema. Partenza lenta, con il freno a mano tirato, per alzare i giri del motore quando conta. L’Australia si presenta avanti 21-18 sulle ultime curve del secondo parziale grazie a uno strappo del centrale Mote e con il solito Carrol, ma come già nel primo set manca del killer instinct necessario per completare l’opera, cosa che aveva mandato su tutte le furie Lebedew già venerdì sera. Il Belgio ringrazia: Deroo sale di colpi, il solito Grobelny (18 punti dopo i primi due set) ricuce e chiude con un muro vincente di Carrol, portando la squadra di Anastasi sul 2-0
La gara si fa in discesa, l’amarezza per l’ennesima doppia chance sprecata in casa Australia abbassa il morale e il livello di prestazione ne risente. Dall’altra parte il Belgio ritrova fiducia e ritmo e per la prima volta nel corso della sfida anche un vantaggio in apertura di parziale (8-4), vola sul 19-13 e gestisce e chiude la pratica (25-20).

il tabellino

Australia-Belgio 0-3
(26-28, 26-28, 20-25)
Australia: Peackock, Walker 6, Mote 14, Carrol 16, Sanderson 11, Graham 1. Libero: Perry. Passier 1, Dosanih, Williams 5. N.e: O’Dea (L), Hodges, Staples.
Belgio: D’Hulst, Deroo 23, Van De Voorde 2, Tuerlinckx 1, Grobelny 18, Verhees 8. Liberi: Stuer, Ribbens. Van Den Dries 8, Valkiers, Coolman 3. N.e: Lecat, Klinkenberg. All. Anastasi.
Arbitri: Namma e Shaaban.
Durata Set: 32′, 34′, 31′.
Australia: 4 a, 13 bs, 5 m, 18 errori.
Belgio: 3 a, 14 bs, 7 m, 19 errori.

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