Il Brasile si qualifica in un PalaDozza strapieno

Newsletter Mondiali Volley 2018 – Pool F – Bologna – 22/09/2018

Bologna e le sue storie, Giorno 3

 

Nel giorno in cui l’Italia, a Milano, strappa il pass per la Final Six di Torino, anche il Paladozza di Bologna fornisce il suo verdetto: il Brasile batte la Slovenia con un secco 3-0 e entra tra le migliori sei squadre del mondo. Nelle fasi finali, ci sarà da fare sempre i conti con i campioni olimpici, esaltati da un Paladozza sold out con i suoi 5.250 spettatori entusiasti e affamati di grande pallavolo.

 

Grobelny e Deroo da applausi: il Belgio batte l’Australia 3-0 e scaccia i fantasmi dopo il ko con la Slovenia in un Paladozza esaurito

Bologna, 22 settembre 2018 – Il Belgio scaccia i fantasmi della Slovenia, l’Australia raccoglie applausi ma resta ancora senza punti in questa seconda fase del FIVB Volleyball Men’s Championship, confermando di essere una squadra in crescita, ma ancora priva della necessaria maturità nei finali punto a punto. È lo stesso problema con cui il Belgio aveva dovuto fare i conti con la Slovenia nella giornata di venerdì, con due set persi 28-26: la squadra di Anastasi si scrolla di dosso il peso del recente passato vincendo con lo stesso punteggio, in rimonta, i primi due set e riassaporando il successo grazie all’inserimento in sestetto di un Grobelny (18 punti nei primi due parziali) in stato di grazia e in grado di risolvere tutti i momenti difficili della propria squadra.

Il Belgio cerca il riscatto dopo il ko con la Slovenia della prima giornata ed è obbligato a vincere per tenere vive le ridottissime speranze di qualificazione, aspettando lo spareggio per il primo posto della Pool F tra Brasile e Slovenia.

L’Australia gioca praticamente senza obiettivi, dopo il ko con il Brasile che rende irraggiungibile il primato. Tanto Anastasi quanto Lebedew cambiano il sestetto rispetto alle gare del venerdì, cercando risposte diverse e una reazione. La carta giusta la pesca il tecnico australiano, che inserisce tra i titolari l’opposto e capitano Carrol e Walker, entrambi mancini, al posto di Williams (top scorer contro il Brasile) e Staples. Le mosse danno i frutti sperati, perché l’Australia è meno fallosa e molto più incisiva in attacco, trascinata proprio dai due innesti: 8 punti per Carrol e 2 per Walker nella fuga iniziale della squadra di Lebedew. Il Belgio si trova sotto 19-15 nel primo parziale, che sembra perso, dopo un inizio falloso in cui Tuerlinckx non sfrutta la chance offertagli da Anastasi. Al suo posto entra Van Den Dries (4 punti nello scampolo finale del primo parziale) e il Belgio risale la china: a trascinarla è soprattutto il giovane Grobelny, che l’occasione di mettersi in mostra dopo la panchina della sera precedente la sfrutta eccome mettendo a terra 9 punti nel primo parziale, con tanto di muro del 27-26 e del mani-fuori che chiude il primo parziale.

La panchina australiana fa la differenza. Non in campo, ma fuori: trascina il pubblico, balla, canta e porta il pubblico dalla propria parte, ma non basta. Il Belgio si accontenta e non cambia schema. Partenza lenta, con il freno a mano tirato, per alzare i giri del motore quando conta. L’Australia si presenta avanti 21-18 sulle ultime curve del secondo parziale grazie a uno strappo del centrale Mote e con il solito Carrol, ma come già nel primo set manca del killer instinct necessario per completare l’opera, cosa che aveva mandato su tutte le furie Lebedew già venerdì sera. Il Belgio ringrazia: Deroo sale di colpi, il solito Grobelny (18 punti dopo i primi due set) ricuce e chiude con un muro vincente di Carrol, portando la squadra di Anastasi sul 2-0

La gara si fa in discesa, l’amarezza per l’ennesima doppia chance sprecata in casa Australia abbassa il morale e il livello di prestazione ne risente. Dall’altra parte il Belgio ritrova fiducia e ritmo e per la prima volta nel corso della sfida anche un vantaggio in apertura di parziale (8-4), vola sul 19-13 e gestisce e chiude la pratica (25-20).

 

Il tabellino

Australia-Belgio 0-3

(26-28, 26-28, 20-25)

Australia: Peackock, Walker 6, Mote 14, Carrol 16, Sanderson 11, Graham 1. Libero: Perry. Passier 1, Dosanih, Williams 5. N.e: O’Dea (L), Hodges, Staples.

Belgio: D’Hulst, Deroo 23, Van De Voorde 2, Tuerlinckx 1, Grobelny 18, Verhees 8. Liberi: Stuer, Ribbens. Van Den Dries 8, Valkiers, Coolman 3. N.e: Lecat, Klinkenberg. All. Anastasi.

Arbitri: Namma e Shaaban.

Spettatori: 5.250 sold out per un incasso di 91.200 euro. Durata Set: 32′, 34′, 31′.

Australia: 4 a, 13 bs, 5 m, 18 errori.

Belgio: 3 a, 14 bs, 7 m, 19 errori.

 

Dichiarazioni

Andrea Anastasi, allenatore del Belgio: “La differenza ormai è piccolissima, ma pure tanto grande. Ieri è stata a favore della Slovenia, oggi, contro l’Australia, è stata a favore nostro. Questa è la pallavolo moderna. L’importante era tornare alla vittoria, tornare a crederci e l’abbiamo fatta. Questa è la cosa che mi interessa di più. Grobelny ha fatto una grande partita, ma così tutti quelli che sono entrati dalla panchina, da Colman a Rippens. I ragazzi ci hanno dato una grande mano e ne abbiamo bisogno: siamo alla settima partita e la panchina è fondamentale in manifestazioni come queste, lunghe e dispendiose. Domani abbiamo il Brasile, siamo orgogliosi di essere arrivati fin qui con una squadra che è il doppio più forte di noi. Lo sappiamo, ma vogliamo dimostrare tutto il nostro valore anche perché dobbiamo vedere se abbiamo ancora qualche piccola chance di qualificazione o meno. Ma anche non la avessimo, potremmo essere arbitri delle sorti altrui”.

Sam Deroo, capitano del Belgio: “Ci ha fatto bene vincere i set punto a punto anche perché ieri non ci eravamo riusciti con la Slovenia. Ieri avevamo giocato una buona pallavolo, ma non era sufficiente. Oggi è stato l’inverso: l’Australia ha giocato bene e alla fine dei primi due set abbiamo svoltato la situazione. È importante per noi perché abbiamo un sogno olimpico e poi non si sa mai. Potremmo ancora superare la Slovenia. Domani la partita con il Brasile sarà fondamentale. Non credo passeremo il turno ed è colpa nostra, ma dobbiamo vincere e mettere in carniere punti per il ranking mondiale, in vista delle prossime Olimpiadi”.

Mark Lebedew, allenatore dell’Australia: “Dopo la partita di ieri con il Brasile ero davvero arrabbiato per la nostra prestazione, perché avevamo avuto delle chance. Siamo stati a un passo dal vincere due set, ma abbiamo sprecato le occasioni, sbagliando tutto nei finali. Oggi abbiamo giocato meglio, siamo stati mentalmente forti. Abbiamo avuto due set points, ma in questa occasione loro sono stati migliori di noi, non siamo stati noi a sprecare. Il Belgio ha davvero un paio di ottimi giocatori. Noi torneremo ad allenarci sui piccoli dettagli, che sono quelli che fanno la differenza, per noi la gara di oggi rappresenta un passo avanti. Vorrei poter ringraziare uno a uno tutti i tifosi che hanno riempito l’arena. Ci hanno regalato un’atmosfera fantastica”.

Paul Carrol, capitano dell’Australia: “Peccato. Abbiamo fatto una buona gara, abbiamo dimostrato ancora una volta di potercela giocare con i nostri avversari, ma ancora una volta siamo mancati nei punti decisivi e questo ha fatto la differenza. Mi dispiace, sono amareggiato anche perché giocare qui a Bologna è fantastico. Ci sono tantissimi spettatori, il palazzetto è pieno e sembrano tutti pazzi per la pallavolo. Ci riproveremo domani con la Slovenia, perché vogliamo salutare nel miglior modo possibile Bologna”.

 

Video:

Le voci del Belgio dopo la vittoria sull’Australia:

Andrea Anastasi, allenatore (ITA) https://youtu.be/bs1uvvDC1mo

Andrea Anastasi, allenatore (ENG) https://youtu.be/-zsX_L25SUs

Sam Deroo, capitano (ITA) https://youtu.be/mQnNZicby8M

Igor Grobelny, schiacciatore (Eng) https://youtu.be/AsGDSUciI_8

Le voci dell’Australia dopo la sconfitta con il Belgio:

Mark Lebedew, allenatore: https://youtu.be/ghzVR83aQBc

Paul Carrol, capitano (ENG) https://youtu.be/1cdhUCt-UMU

 

Slovenia-Brasile 0-3

Il Brasile vince e vola alla Final Six di Torino. Niente da fare per la Slovenia, prova da incorniciare per Isac, Lucas e Douglas in un Paladozza sold out

Bologna, 22 settembre 2018 – Uno spareggio, una gara da non fallire. Ecco cosa rappresenta per Slovenia e Brasile il confronto diretto: in palio c’è il primo posto che assicura la qualificazione alla Final Six del mondiale. Serve la partita della vita alla Slovenia, intenzionata a fare la storia, dopo aver già centrato il miglior risultato di sempre: scalata la classifica grazie alla vittoria sul Belgio di venerdì, punta al sorpasso sui i campioni olimpici. Ma i verdeoro non intendono abdicare e puntano dritti a Torino. Bruno e compagni si prendono i tre punti e pure l’aritmetico passaggio alla Final Six con una prestazione che è una vera e propria prova di forza, una prestazione a tutto tondo.

Il tutto al termine di un match che non tradisce le attese di un Paladozza esaurito, che sfiora le 5mila presenze ed esibisce lo storico spogliatoio della Virtus Basket in Piazzale Azzarita vestito da volley per l’occasione. Il Comitato Organizzatore di Bologna è intervenuto per un restyling completo, quello che nel gergo del marketing si chiama brandizzazione. L’azzurro dei Mondiali FIVB e i suoi loghi hanno colorato ogni dettaglio, facendo trovare ai giocatori del Brasile, i primi ad occuparlo, un’accoglienza speciale.

Speciale è pure la partenza della squadra di Dal Zotto, che tra ace e primi tempi conduce le danze, con Lucas, Douglas e Wallace. I verdeoro scavano il primo break sul 7-9 e allungano fino al 12-8, ma la Slovenia non molla e resta aggrappata alla partita con i suoi attaccanti di palla alta: Gasparini e Cebulj, che alle schiacciate aggiungono un ace e un muro, oltre a Urnaut. Così quando Wallace commette un raro errore in attacco, la Slovenia si ritrova a contatto:

18-19 prima e 20-21 poi. Cebulj, però non trova le mani alte del muro sul contrattacco della potenziale parità e sbaglia poi un’alzata di ricostruzione e un servizio. E’ 24-21 Brasile, che chiude il primo parziale 25-22 con il muro di Douglas.

Sono gli errori a fare la differenza e i verdeoro sbagliano poco o nulla e si confermano grande squadra in grado di approfittare della minima sbavatura. Talvolta non ne hanno bisogno. A raccontarlo è il secondo set, quanto dopo una partenza equilibrata (8-7 Slovenia al primo time out tecnico) Bruno e compagni prendono il largo sul 15-10: grazie a tre ace consecutivi di un Isac che ci mette anche un primo tempo prima di andare a servire.

Sale il livello di battuta del Brasile, ma la Slovenia è dura a morire e non ci sta. A rispondere è Sket, che sale dalla panchina e infila tre battute al salto vincente e riporta in parità (15-15) la banda di Kovac, mai doma. È un botta e risposta continuo, con il Brasile alla perenne ricerca della fuga che tenta e gli avversari a inseguire. Ma come nel primo parziale, anche nel secondo, sul finale punto a punto, il Brasile dimostra di saper alzare la voce e in diversi modi. Prima ci pensa Bruno con la sua distribuzione: i migliori realizzatori del set sono i due centrali Isac (6 punti) e Lucas (4). Completa l’opera Dal Zotto con il doppio cambio: William al palleggio e l’opposto Evandro per mantenere l’attacco a tre e quest’ultimo ci mette un muro su Urnaut. Lucas concede il bis ed è poi un errore sloveno a regalare il 2-0 ai verdeoro. È un film già visto: la replica del finale del primo set.

La resistenza slovena si affievolisce, il Brasile si carica e riparte all’assalto, portandosi subito sul 7-4. È l’ennesimo tentativo di fuga e questa volta va in porto. La Slovenia non rientra, un po’ perché le forze vengono meno un po’ perché il Brasile non lo consente e non concede sconti e tra muri e ace chiude in crescendo 16-25: 3-0, vittoria e pass per Milano. Il Brasile cresce e convince, per la vittoria c’è sempre da fare i conti con i verdeoro.

 

Il tabellino

Slovenia-Brasile 0-3

(22-25, 21-25, 16-25)

Slovenia: Ropret, Urnaut 8, Pajenk 3, Gasparini 8, Cebulj 5, Kozamernik 7. Liberi: Toman, Kovacic. Stern 3, Vincic, Sket 9, Pavlovic, Stalekar. N.e: Klobucar. All. Kovac.

Brasile: Bruno 3, Douglas 15, Lucas 7, Wallace 10, Lipe 2, Isac 11. Libero: Thales (L). Eder, Lucas Loh 1, William, Evandro 1, M. Souza. N.e: Kadu, Maique (L). All. Dal Zotto.

Arbitri: Pasquali e Casamiquela.

Spettatori: 5.250 sold out per un incasso di 91.200 euro. Durata Set: 30′, 31′, 28′.

Slovenia: 5 a, 17 bs, m, 25 errori.

Brasile: 9 a, 14 bs, 6 m, 16 errori.

 

Dichiarazioni

Renan Dal Zotto, allenatore del Brasile: “Oggi abbiamo giocato su un buon livello. Hanno funzionato quasi tutti i fondamentali: battuta, muro, cambio palla, contrattacco, difesa, transizione muro difesa e l’intesa con i centrali in attacco. Oggi è stata una bella giornata e ora pensiamo al Belgio. Intanto il primo obiettivo è centrato: siamo nelle prime sei. Quello che conta di più è che ci siamo arrivati giocando bene, con una partita vera. Siamo contenti, ma domani sarà un’altra giornata: dobbiamo lavorare molto per arrivare pronti ai momenti che contano delle competizioni e la gara con il Belgio di domani è un’altra occasione per crescere”.

Bruno Mossa Rezende, capitano e regista del Brasile: “Il Brasile c’è ancora, il nostro obiettivo era andare in Final Six e non era scontato vista. Speriamo di crescere in questi giorni e chissà, magari fare un’altra finale. Sarebbe un sogno, ma noi sogniamo e teniamo duro e alla fine tutti dovranno fare i conti con noi. Abbiamo ancora margini di miglioramento ma siamo stati bravi a gestire bene i palloni e a fare pochissimi errori. Oggi siamo stati regolari, non bellissimi, ma continui e priva di errori. Abbiamo ritrovato anche il muro, il servizio: si avvicina il momento della competizione che conta e quando c’è pressione noi alziamo il livello delle prestazioni. È sempre stata una nostra caratteristica”.

Felipe “Lipe” Fonteles, schiacciatore del Brasile: “Non è stata una partita facile come il punteggio potrebbe far pensare. Noi eravamo preparati per un match duro. Non mi aspettavo che la Slovenia potesse vincere in quel modo con il Belgio, ha giocato davvero una partita di alto livello. Ma noi oggi abbiamo portato in partita tutto ciò che abbiamo visto e preparato e così abbiamo vinto. Stiamo crescendo e migliorando e questo è quello che conta. Ma prima di salutare Bologna vorrei dire una cosa: Grazie di cuore ai tifosi italiani per come ci hanno accolto e per l’atmosfera incredibile che hanno creato qui al Paladozza di Bologna. Ci hanno davvero ispirato e ci hanno spinto a migliorare e cercare di tirare fuori il meglio”.

Slobodan Kovac, allenatore della Slovenia: “Pur non giocando così bene nei primi due set, abbiamo avuto la possibilità di vincere i primi due set, in cui siamo stati alla pari: qualche imprecisione di troppo e un Brasile che oggi ha giocato davvero bene ha complicato i nostri piani. Complimenti al Brasile, noi purtroppo non siamo entrati nella partita carichi come avremmo dovuto fare e il risultato parla. La qualificazione ora è praticamente impossibile. Dobbiamo sperare e cercare di fare una buona partita con l’Australia per riprenderci e ritrovarci. Per la prima volta stiamo giocando a certi livelli, ma per entrare nelle prime sei del mondo serve qualcosa di più”.

 

Tine Urnaut, capitano e schiacciatore della Slovenia: “Siamo andati vicini a un risultato incredibile. Sarebbe stato fantastico davanti a un pubblico così. È stato un peccato: le opportunità che ci siamo creati non le abbiamo create e con le squadre di alto livello se non le sfrutti poi paghi. È successo nel primo e nel secondo set, siamo calati nei fondamentali base, come ricezione e cambio palla, anche quando il Brasile non forzava. Qualificarci sarà difficilissimo. Abbiamo fatto troppo regali e perso troppi punti per strada. Non oggi però: il Brasile alla fine è stato più forte di noi, noi abbiamo dimostrato di saper giocare una buona pallavolo, ma solo tratti e per stare con le prime della classe serve più consistenza. Soprattutto di fronte a Bruno e tutte le sue braccia armate. Complimenti a loro, saranno tra le squadre che giocheranno per il titolo”.

Video:

Le voci del Brasile dopo la vittoria per sulla Slovenia:

Renan Dal Zotto, allenatore https://youtu.be/1gtiY_S8Ltg

Bruno, capitano e palleggiatore https://youtu.be/fU66iKTHHBc

Felipe, schiacciatore (Ehttps://youtu.be/Jg8dBgh75sQ

Le voci della Slovenia dopo il ko con il Brasile:

Slobodan Kovac, allenatore https://youtu.be/lczwivmr0Tg

Tine Urnaut, capitano e schiacciatore della Slovenia https://youtu.be/5RaNHoPjpu8

 

 

 

Biglietteria

Sono ancora disponibili biglietti sul circuito Ticket One

 

Situazione nel girone

Pool F (Bologna)

1B Brasile

2A Belgio

3A Slovenia

4C Australia

Classifica: Brasile 6v 17p, Belgio 4v 13p, Slovenia 4v 12p, Australia 2v 7p.

 

Il programma

 

Domenica 23 settembre, ore 17.00

Slovenia – Australia

Ore 20.30

Belgio – Brasile (Differita Rai, ore 00.00)

 

 

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