Slovenia e Brasile a caccia del pass per la Final Six di Torino. Oggi lo scontro diretto tra Wallace e Urnaut

Newsletter Mondiali Volley 2018 – Pool F – Bologna – 21/09/2018

Bologna e le sue storie, Giorno 2

Brasile-Australia 3-0

Wallace e Douglas e Felipe guidano il Brasile alla vittoria sull’Australia, nella gara d’esordio della Pool F. La nazionale Verdeoro si conferma capolista, Australia fuori dai giochi per il primato.

Bologna, 21 settembre 2018 – Il Brasile inizia con il piede giusto la seconda fase del FIVB Volleyball Men’s Championship. La squadra di Dal Zotto batte 3-0 l’Australia, trascinata da Douglas (13 punti), Wallace (12) e Felipe (11) e si tiene stretto il primato del girone F che assicura il passaggio alle Final Six di Torino. Quella verdeoro è una vittoria che ha un duplice significato: l’Australia è infatti tagliata fuori dalla corsa per il primo posto, nonostante Williams (16 punti) sia l’ultimo ad arrendersi, nonché il top scorer dell’incontro. Il grande volley chiama e Bologna risponde con 3.800 spettatori al Paladozza e 41.200 euro di incasso nella giornata inaugurale della seconda fase della Pool F, antipasto del tutto esaurito di domani.

Rispondono presente anche Bruno e compagni, che ottengono così il quinto successo in sei gare in questo mondiale e a Bologna danno una dimostrazione di cinismo e freddezza, alzando i giri del motore nei finali di set, prima di ritrovare ritmo nel terzo parziale. L’Australia si conferma un osso duro, ma ancora a caccia del definitivo salto di qualità. Entrambe, invece, si presentano tirate a lucido, considerato che due giocatori del Brasile e quattro dell’Australia avevano chiesto un parrucchiere in albergo per il primo pomeriggio per arrivare alla gara in ordine perfetto.

Il primo set resta in equilibrio fino al 5 pari, poi il Brasile cambia marcia: Lucas sporca palloni a muro che la difesa verdeoro converte in occasioni di rigiocata. La squadra di Dal Zotto non spreca: Bruno libera due volte contro muro a uno Wallace, che non perdona e lo stesso fa Felipe. Il Brasile vola 9-5. Ma l’Australia risponde con gli attacchi di Williams, che trova anche l’ace del meno uno e il punto del 14-14. Tutto da rifare e il Brasile non perde tempo, anche perché l’Australia fa e disfa, con 12 errori punto nel primo parziale. Lucas entra in partita anche in attacco, il libero Thales Hoss ci mette due difese e Wallace non spreca una rigiocata: i verdeoro volano sul 20-15 e gestiscono in tranquillità il finale di primo set, che si chiude 25-21.

Il copione si ripete nel secondo parziale, con le formazioni che restano a contatto fino al 13-13. Il Brasile tenta la fuga sul 16-13, l’Australia non molla e rientra sul 20-20, provando a limitare gli errori (7 nel secondo set). Nel finale in volata, però, la qualità dei singoli unita alla maggior abitudine dei verdeoro campioni olimpici in carica a giocare sotto pressione si nota. A fare la differenza è pure il doppio sull’asse opposto-palleggiatore: Evandro fa il break, Felipe trova l’ace e Souza il mani fuori del 24-21 e il punto del 25-22 su un’Australia in cui Williams è l’ultimo ad arrendersi.

Troppo Brasile per l’Australia, che nel terzo set non riesce a invertire la rotta. Anzi, il Brasile cresce e alza ulteriormente i giri del motore trovando, oltre alle solite risorse, due armi in più: il muro e il servizio. Arrivano ace, ma soprattutto vacilla la ricezione australiana, che fatica a costruire gioco. Così i verdeoro trovano punti diretti a muro e aumentano i palloni toccati che significano difese e contrattacchi che Wallace, Felipe e Souza trasformano in punti. Il Brasile prende ritmo e vola 16-10 prima e 19-12 e 25-15. Il terzo set assume i contorni del monologo verdeoro e regala la sensazione di un Brasile in crescita, alla vigilia delle sfide con Slovenia e Belgio che determineranno il passaggio del turno.

Dichiarazioni

Renan Dal Zotto, allenatore del Brasile: “Sono Felice per il risultato, era molto importante, ma possiamo e dobbiamo giocare un po’ meglio, soprattutto per quel che riguarda il sistema muro e difesa. Abbiamo fatto la differenza in momenti importanti dei set e abbiamo avuto la tranquillità di giocare palla su palla con giusta mentalità soprattutto nei primi due parziali. Ora pensiamo alla Slovenia e lasciamoci alle spalle questa partita. Quella di oggi è stata una giornata un po’ strana e meno male che la squadra ha reagito bene. Ma domani dovremo giocare molto meglio perché la Slovenia è una squadra forte, che ha un sistema tattico non semplice da affrontare. La vittoria sarebbe fondamentale. È importante avere dei giocatori che nei momenti importanti non hanno paura di prendersi la responsabilità e questi li abbiamo avuti: Wallace è uno degli opposti più forti del mondo, Felipe ci dà grande esperienza e Douglas nonostante sia giovane non ha paura. Oggi va bene così e sono soddisfatto perché abbiamo vinto 3-0, ma dobbiamo crescere sicuramente, perché oggi abbiamo trovato ritmo solo nel terzo set”.

Bruno Mossa Rezende, capitano del Brasile: “Non è una sorpresa che l’Australia abbia giocato così bene, i nostri avversari hanno già dimostrato nel corso della prima fase a Bari di poter essere un avversario tosto per le grandi squadre. Sapevamo che se avessimo voluto avere la meglio avremmo dovuto avere un buon livello di prestazione. Nei primi due set l’Australia è stata a stretto contatto con noi e ci ha costretto a parziali punto a punto, mentre noi non abbiamo fatto un buon lavoro in difesa: questo è stato il nostro principale problema. Nel terzo set però abbiamo davvero messo in mostra il nostro gioco con una ottima fase di contrattacco e proprio questa è stata la chiave della vittoria”.

Mark Lebedew, allenatore dell’Australia: “Non credo abbiamo giocato bene, non abbiamo ripetuto lo stesso livello di prestazioni che avevamo tenuto nel corso della prima settimana a Bari non abbiamo siamo tornati al livello di prestazioni. Per questo motivo sono arrabbiato. Troppi errori nelle scelte, troppi errori tecnici, cose che non possono accadere se vogliamo giocare a questo livello e se vogliamo vincere set e partite. Abbiamo avuto la grande chance di vincere sia il primo che il secondo set, ma non ci siamo riusciti. Dobbiamo crescere e diventare mentalmente più duri all’interno dei parziali e del match. Per noi ogni match è importante e anche se siamo fuori dalla corsa per il primo posto le gare con Slovenia e Belgio saranno molto utili per il percorso di crescita e il programma che abbiamo per il nostro gruppo e non dovremo mollare”.

Lincoln Williams, opposto dell’Australia: “Abbiamo avuto l’occasione di vincere sia nel primo che nel secondo set. Nel terzo, siamo calati e abbiamo un po’ mollato: il Brasile è una grande squadra e ha preso il largo, approfittandone. I nostri avversari sono stati più lucidi di noi e questo fattore ha fatto la differenza in molte situazioni. In futuro, se vorremo vincere, dovremo imparare a mantenere la calma e il sangue freddo, perché anche oggi abbiamo visto di aver avuto diverse opportunità nel corso della partita. Ma dobbiamo iniziare a cogliere l’attimo e sfruttarle, oggi non l’abbiamo fatto”.

Video:

Le voci della Brasile dopo la vittoria sull’Australia:

Renan Dal Zotto https://youtu.be/4I8qEyfzFBk

Bruno Mossa Rezende https://youtu.be/YJxzR6uFl1Y

Le voci dell’Australia dopo il ko con il Brasile:

Mark Lebedew https://youtu.be/1N0WzTeGfDk

Lincoln Williams https://youtu.be/iilt3_198ZU

Slovenia-Belgio 3-0

La Slovenia è l’incubo del Belgio: Gasparini, Urnaut e Cebulj trascinano la squadra di Kovac al 3-0 e al secondo posto. Ora la sfida al Brasile che vale il primato.

Bologna, 21 settembre 2018 – Doveva essere la sfida clou e la più equilibrata della giornata: al Paladozza di Bologna, Belgio e Slovenia non tradiscono le attese. In palio c’è il secondo posto della Pool F (alla Final six accederanno anche le due migliori seconde dei quattro gironi) e soprattutto il ruolo di inseguitrice della capolista Brasile. Se lo prende con una prova di carattere e forza la Slovenia di Kovac, trascinata da Gasparini, Urnaut e Cebulj, che sfiancano la resistenza mentale belga nei primi due set, conclusi entrambi 28-26, e poi dilagano nel terzo.

Le due squadre si erano già affrontate nella prima fase, quando la Slovenia era stata capace di rimontare e vincere 3-2, dopo essere stata sotto 2-0. Forse proprio l’andamento di quella prima sfida ha minato le certezze del Belgio in questa gara della seconda fase. La banda di Anastasi parte contratta, la squadra di Kovac ricomincia come aveva finito l’ultimo scontro diretto e conduce nelle prime battute fino al 10-7. Un turno di battuta di Rousseeaux, però inverte la tendenza: il Belgio impatta a quota 10 e poi sorpassa grazie a Deroo e ai muri e ai primi tempi di Verhees e Van De Vorde prova a scavare il solco e sfruttando qualche errore di troppo sloveno (7 nel primo parziale). Ma la Slovenia ha nervi e carattere e sfrutta ogni occasione che il Belgio lascia per rientrare nel match, anche perché Cebulj e Urnaut sono ispiratissimi (12 punti in due nel primo set). La sfida torna in equilibrio e si accende anche sotto rete e il primo set si chiude 26-28 grazie a un block out di Urnaut.

Se nel primo set si arriva a un finale infuocato dopo alti e bassi, nel secondo il parziale scorre punto a punto fin dal principio. La Slovenia, però, offre l’impressione di avere qualcosa in più. Questione di dettagli, ma gli scambi lunghi e i palloni a filo sono quasi sempre affare dei ragazzi di Kovac, che crescono moltissimo al servizio. La Slovenia trova un ottimo break con Ropret (4 battute consecutive che regalano 2 free ball) quando il parziale si avvicina alle ultime curve: due block out di Urnaut, un primo tempo di Pajenk e una diagonale da posto 2 di Gasparini firmano un break di 4-0 e scrivono il 21-17 che proietta la Slovenia verso il 2-0. Il set point arriva sul 24-20 ed è propiziato da un ace di Pajenk. Il set pare ai titoli di coda, ma Deroo, al servizio risponde a Ropret e trova quattro servizi consecutivi (con 1 ace) che regalano il 24-24. Sul punto a punto, però, la Slovenia ha qualcosa in più e il Belgio in meno: punto di Gasparini, palla fuori di Van Den Dries anima della rimonta con 10 punti a referto a fine secondo set, ed è nuovamente 26-28 per la squadra di Kovac.

Il Belgio è chiamato a ripetere l’imprese che i suoi avversari avevano compiuto nello scontro diretto della prima fase, ma non ne ha le risorse mentali: la Slovenia non molla un centimetro, riduce gli errori al minimo, trova anche muro e difesa e vola sul 10-4 con un ace di Gasparini e due muri vincenti di Cebulj in avvio di terzo set. La sfida è in discesa, il Belgio in ginocchio e crolla. Il terzo parziale finisce 25-19 per la Slovenia, che ha nella battuta l’arma in più e vola verso la vittoria, salendo al secondo posto della Pool con 12 punti: due in più del Belgio e due in meno del Brasile capolista e il confronto diretto di domani (ore 20.30) con i verdeoro rappresenterà in uno spareggio qualificazione.

Dichiarazioni

Slobodan Kovac, allenatore della Slovenia: “Tutti parlavano della rivincita del Belgio, oggi i giornali scrivevano che era il Belgio la squadra che avrebbe potuto fare lo scherzetto al Brasile: nessuno come al solito ci ha considerato, tutti ci sottovalutano e questo non mi sta bene. Sono contento, penso che questa vittoria poteva essere più rotonda, perché nel secondo set abbiamo avuto un vantaggio di 5-6 punti. Ma abbiamo dimostrato di avere qualità e domani vogliamo farlo una volta di più. Se qualcuno può fare lo scherzetto al Brasile siamo noi. Secondo me abbiamo ancora margini di crescita, dal mio punto di vista in alcuni momenti siamo stati un po’ indisciplinati e poco incisivi: se aggiungiamo queste cose i risultati saranno ancora migliori”.

Tine Urnaut: “Era fondamentale vincere per avere la possibilità di lottare per la Final Six. Abbiamo tenuto duro nei momenti difficili del primo e secondo set, ma siamo stati bravi e sono contento perché abbiamo alzato un po’ il nostro livello di gioco. Avessimo perso sarebbe stata finita, invece abbiamo un’altra possibilità: domani con i campioni olimpici dovremo alzare ancora un po’ il nostro livello se vorremo vincere. Abbiamo visto tante volte in questo mondiale che non ci sono squadre imbattibili e devi sempre essere al massimo. Domani vedremo che cosa succederà. Noi giochiamo partita per partita, qualche difficoltà l’abbiamo avuta nella prima fase, potevamo raccogliere più punti, ma alla fine abbiamo superato i problemi. Abbiamo ottenuto il miglior risultato di sempre della nostra storia, ma non siamo soddisfatti. Vogliamo tirare fuori il meglio domani: ora sappiamo che possiamo vincere”.

Andrea Anastasi: “Sapevamo che era una partita decisiva per sperare nella qualificazione. Con 3 sconfitte ora la vedo molto dura. La cosa importante ora sarà fare bella figura nelle prossime due partite, fare bene con Australia e Brasile per migliorare il ranking. I ragazzi sloveni sono dei combattenti veri e bisogna riconsegnare le armi e fare i complimenti a loro”.

Pieter Verhees, centrale del Belgio: “Avevamo bisogno di 3 vittorie e dopo questa sconfitta il cammino si complica. Pensavamo di prenderci la rivincita dopo la sconfitta nella prima fase, peccato. Avevamo iniziato bene e siamo arrivati nel finale del primo set con 3 punti di vantaggio e abbiamo avuto 2 set ball: a questo livello se sprechi poi paghi. La Slovenia ha tanta grinta, lotta per ogni punto e a noi questa cosa è mancata. Iniziamo bene i set, ma ci mancano i dettagli nel finale e questo è un difetto che non puoi avere se vuoi essere una squadra in grado di lottare per vincere. Sarà difficile pensare di passare il turno: ci resta una piccola chance e siccome esiste dobbiamo ottenere il massimo dalle prossime due partite con Australia e Brasile”.

Video:

Le voci della Slovenia dopo la vittoria sul il Belgio:

Slobodan Kovac https://youtu.be/5miaQdjPmzI

Tine Urnaut https://youtu.be/c340Wowo9sk

Le voci del Belgio dopo il ko con la Slovenia:

Pieter Verhees https://youtu.be/520LVxwBG4Y

Andrea Anastasi https://youtu.be/0HiOW6icB_o

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Biglietteria

Sono ancora disponibili biglietti sul circuito Ticket One

Situazione nel girone

Pool F (Bologna)

1B Brasile

2A Belgio

3A Slovenia

4C Australia

Classifica: Brasile 5v 14p, Slovenia 4v 12p, Belgio 3v 10p, Australia 2v 7p.

Il programma

Sabato 22 settembre, ore 17.00

Australia – Belgio

Ore 20.30

Slovenia – Brasile (differita Rai, ore 00.15)

Domenica 23 settembre, ore 17.00

Slovenia – Australia

Ore 20.30

Belgio – Brasile (differita Rai, ore 00.00)

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